Panoramica dei contenuti
Cenni storici
Già nell’antichità il sambuco era considerato una delle piante medicinali più importanti ed è ancora così anche ai giorni nostri. Ancora oggi, le storie di «anziani che si levavano il cappello passando davanti a un imponente cespuglio di sambuco» testimoniano la riverenza mostrata nei confronti di questa pianta. Nella fiaba di Madama Holle, il sambuco è la «dimora della dea Holla, protettrice delle piante e degli animali». Secondo la storia, anche la croce di Gesù sarebbe stata realizzata in legno di sambuco.
Esistono innumerevoli riferimenti, storie e favole che rimandano alla lunga tradizione del sambuco come pianta medicinale. Tuttavia, al sambuco venivano attribuite anche proprietà infauste. Secondo le antiche credenze popolari, l’appassimento di un cespuglio di sambuco sarebbe associato alla morte di un membro della famiglia.
Botanica e coltura
Il genere delle Adoxaceae comprende circa 20 specie di piccoli alberi decidui, arbusti e piante perenni. Nel mondo delle leggende, la dea dell’amore Freya si rifugia in un cespuglio di sambuco nero, motivo per cui questa varietà di sambuco (Sambucus nigra) è l’unica importante per noi.
Il sambuco nero, o sambuco comune, è originario delle zone temperate, dove può raggiungere i 12 metri di altezza in terreni fertili e umidi e può vivere per molti anni. Il sambuco predilige una posizione soleggiata o semi-ombreggiata, dove in primavera sviluppa i suoi splendidi fiori bianchi, che ricordano un abito da sposa. Le bacche di sambuco di colore nero intenso, che possono essere raccolte in autunno, sono leggermente velenose e possono causare disturbi gastrointestinali se ingerite. Per abbattere le tossine, devono essere bollite prima del consumo.
Questa pianta legnosa dalla corteccia sugherosa e grigio-marrone deve essere ringiovanita ogni anno mediante potatura. A differenza del sambuco ornamentale, tuttavia, il sambuco nero non viene potato in modo eccessivo, per favorirne la fioritura in primavera.
Impiego nella medicina naturale
l tè ai fiori di sambuco è un rimedio casalingo molto efficace contro influenza, raffreddore e catarro. Gli oli essenziali presenti al suo interno, con i loro complessi aromatici, hanno un effetto sudorifero e mucolitico.
Le foglie sono molto utili nel trattamento esterno di piccole ustioni e geloni.
In passato le bacche del sambuco nero venivano utilizzate come tintura per capelli e tessuti, ma anche per far assumere al cuoio e al vino il tipico colore rossastro.
Oggi i fiori bianchi del sambuco nero vengono utilizzati anche in speciali unguenti e lozioni per la pelle.
- Per domande sul suo impiego consultate un naturopata o un droghiere qualificato.
Impiego in cucina
La cottura al forno è probabilmente il modo più conosciuto di cucinare i fiori, che nei Paesi di lingua tedesca sono chiamati anche dolcetti al sambuco. I fiori vengono immersi in una pastella liquida per poi essere fritti. Cosparsi di zucchero alla cannella e serviti su una crema alla vaniglia, sono una specialità della nonna assolutamente genuina.
Lo sciroppo di sambuco, il liquore di sambuco e il vino di sambuco, impiegati nella preparazione di gustosi aperitivi o dessert, rappresentano altri possibili impieghi di questa pianta.
La confettura di sambuco ricavata dalle bacche, utilizzabile non solo come crema spalmabile, si sposa molto bene con le patate lesse con la buccia, le cosiddette «Gschwellti», e con il formaggio.